Comunicato Stampa 3 Giugno 2016

Nessuna autorizzazione a Terni Biomassa, alla base delle irregolarità non poteva non esserci una volontà. Una vicenda esemplificativa delle pericolosità e inutilità degli inceneritori.


 Il 6 giugno ci sarà la Conferenza dei Servizi che dovrà decidere se l’istanza depositata da Terni Biomassa per ottenere l’Autorizzazione Integrata Ambientale sarà rigettata, accolta o sospesa. Ci aspettiamo che la richiesta venga rigettata, a fronte delle irregolarità oggetto di verifica del Noe dei carabinieri e di Arpa: a nostro modo di vedere vicenda esemplificativa della pericolosità insita nella stessa idea di inceneritore e motivo ulteriore per giungere alla chiusura. 


Ci auguriamo insomma che l’ordinanza del Sindaco di Terni e la diffida della Regione non siano solo un paravento per concedere ulteriore tempo alla Terni Biomassa o peggio sufficienti a garantire la concessione dell’Autorizzazione in virtù dell’ adeguamento alle prescrizioni. E’ evidente che le irregolarità riscontrate e riportate su tutti i mezzi stampa non possono non avere alla base la volontarietà: hanno cioè voluto bruciare più rifiuti, hanno voluto attribuire codici di pericolosità o meno alle ceneri post combustione, hanno voluto non controllare gli scarichi nel Nera, hanno voluto realizzare un punto di emissione non autorizzato, e via discorrendo. Insomma non si tratta di incidenti possibili in fase di esercizio.


Questa volta ci vedremo sotto il comune nel pomeriggio del 6, quando sapremo già l’esito della Conferenza dei Servizi, e li decideremo il da farsi. Anche per le prossime scadenze che riguardano l’altro inceneritore, quello di ACEA. Sul tema dei rifiuti urbani e dello Sblocca Italia, ma anche sul ruolo che Terni vorrà giocare nel quadro della macroregionalità infatti, è quella la vera partita.



today venerdì 3 giugno 2016