Comunicato Stampa 10 Agosto 2016

Finalmente la verità sulla richiesta di ACEA di bruciare rifiuti urbani a Terni: saranno rifiuti di Roma. 


E' di ieri la dichiarazione riportata dalla stampa della nuova Sindaca di Roma Raggi in cui, per la prima volta in modo chiaro, si fa riferimento all'inceneritore di Terni come destinatario di rifuti urbani della capitale. Insieme ad altri impianti del Lazio e alla discarica di Orvieto. Finalmente quindi sappiamo da dove verranno i rifiuti urbani da bruciare nell'inceneritore, quelle 30mila tonnellate di rifiuti speciali (cioè rifiuti urbani post trattamento) che ACEA nel 2014 ha chiesto di bruciare con istanza alla Provincia di Terni. Ma magari aumenteranno col tempo, chi lo può sapere?


Si sta materializzando in modo netto e lineare ed in continuità con le precedenti giunte romane, quel piano industriale di ACEA che punta a diventare entro il 2018 il terzo operatore a livello nazionle per volume di rifiuti trattati. Nessuna controtendenza, nessuna disontinuità rispetto alle volontà della municipalizzata romana. Municipalizzata che seppure vede il comune di Roma proprietario ancora del 51%, è in realtà lo strumento in mano al potentissimo "palazzinaro" Caltagirone che ancora ne detiene il 16% e ai francesi di Suez che ne posseggono il 13%. Quest'ultimi molto presenti nel settore rifiuti a livello mondiale.

Così, dietro lo spauracchio dell'emergenza rifiuti, sempre agitato da chi vuole aprire spazi ai grandi speculatori dei rifiuti (vedi la Campania e i rifiuti a Orvieto, l'inceneritore di Acerra etc), quello che l'ultima giunta Marino ha stabilito come obbiettivo, cioè bruciare rifiuti urbani post trattamento a Terni, si materializza, anzi viene invocato dalla nuova giunta per scongiurare una emergenza sanitaria. Come se a Terni da questo punto di vista stessimo messi bene!


In questi mesi la richiesta di ACEA di bruciare i rifuti urbani dovrà passare per la fase di Valutazione di Impatto Ambientale in capo alla Regione Umbria, da cui, visti i precedenti, non ci aspettiamo granchè. Sicuramente ACEA, da sempre strumento oltre che di lobbies potentintissime anche della politica che ne nomina parte della dirigenza, starà stappando bottiglie per festeggiare l'esito favorevole della sua richiesta. Sta alla nostra città impedire che ciò avvenga e l'unico modo e dimostrare che siamo determinati a non far arrivare nemmeno mezzo camion di rifiuti, con ogni mezzo necessario. E continuare a lavorare per chiudere gli inceneritori.


today mercoledì 10 agosto 2016